Bel fine settimana a Bologna
Pubblicato da Sergej il 9 novembre 2009 in Riflessioni

convegno-deposito-bologna-2009-056Di ritorno dalla partecipazione alla quarta edizione di R-esistenze, scrivo qualche appunto.

Le iniziative, tutte dedicate a Ivan Della Mea, hanno visto momenti diversi. Un laboratorio di canto sociale, la presentazione di due libri e di un documentario, un concerto. È stato tutto molto interessante, anche perchè ho avuto occasione di incontrare alcuni persone molto importanti per il repertorio di cui ci occupiamo e che, data la mia insularità, mi è sempre difficile conoscere.

La presentazione dei libri, con il conseguente dibattito, da un lato ha portato a parlare di Ivan, con le testimonianze di chi l’ha sempre conosciuto e frequentato, e dall’altro mi ha permesso di presentare il sito e anche di proporre qualche riflessione sul “ruolo” che i “nostri” canti possono avere adesso. Credo che sia un argomento interessante che meriterebbe di essere approfondito.

Dopo il dibattito, il concerto, interamente dedicato a Della Mea, cui è seguita una bella cantata popolare e autogestita, fuori dalla scaletta.
Sono rimasto piacevolmente colpito dal clima e dall’ambiente che ho trovato, in particolare dalla presenza di molti giovani che spesso non sono presenti a iniziative di questo tipo.
Tutto questo mi fa pensare che quello che è stato fatto abbia un senso e possa averlo in futuro, se ovviamente si troveranno le modalità giuste e gli stimoli giusti.

Per chiudere, un saluto e un ringraziamento particolare a Salvatore Panu. Organizzatore dell’evento, curatore dell’archivio del Canzoniere delle Lame, ricercatore, musicista, si è dimostrato una persona disponibilissima con cui credo che si continuerà a lavorare. Grazie.

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Commenti (3)

gianfranco ginestri9 novembre 2009, alle 22:32

BRAVO SERGIOOOO
ciao da gin ginestri.

Violadelpensiero9 novembre 2009, alle 23:03

Certo che Sergej è bravo ;-): ha fatto un intevento che ha destato attenzione e curiosità attorno al sito, e che ha avuto il pregio di gettare uno sguardo sul senso attuale ed eventualmente fututo della canzone di protesta e della canzone popolare.

Anche io mi sono sentita a mio agio all’XM24, e sono stata piacevolemnte sorpresa di poter cantare una volta tanto con dei ragazzi e delle ragazze un repertorio che di solito canto con delle persone che potrebbero essere i loro zii anziani… da pensarci!

Mario13 novembre 2009, alle 20:12

Complimenti Sergej!!!
Ogni volta che c’è un’iniziativa, è un’iniziativa riuscita! Credo che il progetto de IlDeposito.org e tutto quello che ne è scaturito possa già considerarsi qualcosa di “storico”, nel senso che quando fra qualche decina d’anni qualcuno (con la q minuscola Sergej!) vorrà scrivere la storia della musica e della canzone “popolare” non potrà non prendere in considerazione questo progetto e tutte le persone che ci stanno ruotando attorno.

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