La storia cantata: 27 ottobre 1962, la polizia ammazza Giovanni Ardizzone
Pubblicato da Violadelpensiero il 27 ottobre 2009 in Eventi

giovanni-ardizzoneCome in tante altre città italiane, sabato 27 ottobre 1962, in piena “crisi dei missili”, la Camera del Lavoro di Milano organizzò una grande manifestazione pacifista e di protesta contro l’aggressione imperialista degli Stati Uniti a Cuba.
Dopo il discorso del segretario della CGIL, si formò un corteo che sfilò nelle vie del centro storico milanese
Dopo l’arrivo del corteo in piazza del Duomo, il Comando della Polizia dette l’ordine di disperdere i manifestanti pacifisti. Il Terzo Battaglione della Celere, corpo speciale di intervento anti-manifestazioni, giunto appositamente da Padova, iniziò i caroselli con le jeep. Le camionette cariche di poliziotti si gettarono deliberatamente contro la testa del corteo, investendo lo studente  di medicina ventunenne Giovanni Ardizzone  e poco dopo altri due manifestanti: il muratore Nicola Giardino di 38 anni, e l’operaio Luigi Scalmana, di 57 anni. Giovanni Ardizzone morì nello stesso pomeriggio in ospedale; gli altri due feriti restarono in fin di vita per alcuni giorni, poi si salvarono.

Assurdamente, il ministero dell’interno e la stampa governativa e padronale cercarono di nascondere e mistificare l’assassinio, facendolo passare come “banale incidente stradale”. Lunedì 29 ottobre 1962 gli operai delle fabbriche milanesi entrarono in sciopero e furono sospese le lezioni nelle università e nelle scuole superiori al fine di potere partecipare alla protesta collettiva contro l’assassinio di Giovanni Ardizzone. Nella notte tra lunedì e martedì una immensa manifestazione collocò il ritratto del giovane caduto e molte corone di fiori nel vicino Sacrario dedicato ai Caduti della Resistenza, dove continuò il pellegrinaggio della popolazione milanese e lombarda. Una grande partecipazione vi fu pure al funerale di Giovanni Ardizzone, nel suo paese natale, Castano Primo, dove giunsero per l’estremo saluto oltre 5 mila persone.

A Cuba Giovanni Ardizzone è molto amato e ricordato: a lui da molto tempo è dedicata la Facoltà Universitaria di Medicina ospitata presso l’ospedale dell’Isola della Gioventù, e una sua foto è esposta nell’aula magna di Nueva Gerona.

(da una scheda a cura di Gianfranco Ginestri)

Nell’archivio de ilDeposito.org si trova una canzone di Ivan Della Mea dedicata a Giovanni Ardizzone e due del Collettivo Ticino Riva Sinistra, tutte in milanese.

Ballata per l’Ardizzone (Ivan della Mea)

Dopo Ardisun (Collettivo Ticino Riva Sinistra)

Quatr’asüs par l’Ardizôn (Collettivo Ticino Riva Sinistra)

Condividi questo articolo!

Lascia un commento

Il tuo commento