Una poetica compagnia cantante
Pubblicato da Violadelpensiero il 9 maggio 2009 in Recensioni
“Canta che non ti passa, storie e canzoni di autori in rivolta francesi, ispanici e slavi”, questo il titolo del libro che raccoglie trentadue ritratti che Alessio Lega ha scritto per la rubrica “CompagniaCantante” di “A Rivista anarchica online“, a partire dal 2002, e che nel 2007 ha raccolto e pubblicato in un volume.
Iniziandone la lettura (nella sal d’aspetto del dentista…) mi sono subito fatta prendere dall’ entusiasmo, ritrovavo, nei primi capitoli, approfondimenti su materiali, testi e autori presenti nell’archivo de ilDeposito.org e mi sentivo in famiglia: le origini della canzone sociale e rivoltosa nella francia di fine ‘800, la Comune, Bruant…e poi Brassens, Brel, Vian, Ferrè.
Ma, il pregio di questo libro non è solo o soprattutto nel parlare dei “grandi” e famosi, quanto piuttosto di far conoscere un florilegio di autori, ognuno straordinario per la propria vene poetica (quanta poesia e quante passioni in questo libro!) e la peculiare vena rivoltosa e ribelle, non sempre e non necessariamente rivoluzionaria: infatti, oltre a molta poesia anche molta amarezza, disincanto, e qualche disperazione.
I francesi sono la maggioranza, e le loro biografie si dipanano tra successi e marginalità, fedeltà di partito e anarchia, alcool, fumo, e disagi esistenziali. E molta indifferenza, non poche censure, all’Est come all’Ovest, in Europa e nelle Americhe, da parte di mezzi di comunicazione ufficili, case discografiche, e show business in generale.
Alcuni degli autori che Lega ci presenta hanno avuto un certo successo in Italia, con prodotti stranamente commerciali o resi tali dal sistema discografico e dello spettacolo televisivo: e Lega rende merito al lato a noi “oscuro”, ma ben più significativo di questi artisti.
Interessanti, perchè forse ancora meno noti, gli autori della penisola iberica e del sudamerica, e dell’est europeo, per quanto mi riguarda, un mondo davvero tutto da scoprire, da approfondire, da comprendere, cosa che Lega evidentemente fa e va facendo da tempo. Evidentemente con l’ntento di restituire, o dare, una volta per tutte, a questi artisti, il riconoscimento e l’amore necessario a non scomparire nel vuoto dell’amnesia e a continuare ad agire su coscienze e anime belle, ma belle davvero.
Probabilmente essendo una raccolta di articoli usciti distanziati tra loro, a volte il linguaggio sembra essere un po’ ripetitivo, e magari questo libro dovrebbe essere letto non tutto d’un fiato, come ho fatto io, ma un capitolo ogni tanto. Certamente in controluce si legge la passione e l’amore che Alessio Lega ha per questi autori, e forse anche le sue affinità poetiche e ideologiche, e le rivisitazioni in Italiano che ci canta ne sono ulteriore dimostrazione, necessaria per comprendere di più e meglio.
Nell’archivo de ilDeposito.org si trovano diverse canzoni degli autori che sono presentati nel libro, e dall’ archivio autori si possono raggiungere alcune sintetiche biografie.
A questo link potete leggere qualche pagina del libro e vederne l’indice:
http://www.tecalibri.info/L/LEGA-A_canta.htm
mentre la ricerca con il mortore interno di A rivista anarchica risulta piuttosto complicata, ma potete provare a digitare Alessio Lega, oppure Compagnia cantante.
qui invece una recensione ben più completa e “professionale” di questa:
http://www.raramente.net/libri/readrecensioni.php?tit=Canta+che+non+ti+passa+%96+Storie+e+canzon&id=72
un articolo di “Bielle-La brigata Lolli”, dove si parla del cd allegato al libro e dove trovate i link per ascoltare alcune delle canzoni in esso contenute:
http://www.bielle.org/2008/Recensioni/rece_LegaCompagnia.htm