Per liberare il tuo corpo in catene devi spezzare chi te le tiene
Pubblicato da Violadelpensiero il 9 febbraio 2009 in Riflessioni
Ieri, in uno dei tanti gruppi spuntati come funghi su Facebook a proposito del dramma della famiglia Englaro e delle
infami e brutali ricadute sulle istituzioni italiane, ho trovato il link (che non intendo mettere qui) ad una intervista rilasciata nel 2005 da Veronica Lario al Corriere della Sera, a proposito della legge sulla procreazione assistita. Messo lì da un tipo che voleva vieppiù dimostrare la cattiva fede, la disonestà intellettuale, la stumentalizzazione del caso Englaro, da parte di Berlusconi: nell’intervista, sua moglie, racconta di essersi sottoposta ad una interruzione volontaria di gravidanza “terapeutica”, al 7° mese, perchè il feto era malformato. Questo fatto, in pratica, usato e buttato nel grande carnaio emotivo di queste ultime ore… Degna risposta alle asserzioni ginecologiche del premier, di qualche ora prima, sul corpo di Eluana.
Mi è venuto un senso di nausea e di disgusto ancora più forte, se possibile, di quello che già provavo da un paio di giorni, e mi si è accesa una ben cupa lampadina nella testa: corpi di donne, più o meno indifesi, più o meno coscienti, adoperati ad hoc. Più brutalmente posso dire che hanno usato, di queste due donne, i rispettivi uteri. E non importa se uno di questi appartiene al corpo di Veronica Lario, e se di quell’altro ne ha parlato il premier.
Tanto per cambiare, mani e voci maschili sopra una pancia di donna, che partorisce o no, che lo può fare, che non lo può fare, che non lo deve fare, che lo deve fare, e con chi, e quando, e… Mani e intelligenze maschili che non sanno usare di meglio, e che predano con disinvoltura le nostre vite e i nostri corpi per scopi a noi quasi sempre estranei e avversi.
Allora, ho sfogliato l’archivio del ilDeposito.org, e ho trovato due vecchie canzoni del Movimento Femminista Romano, riferite alla realtà degli aborti clandestini, e alla battaglia per la legge 194, che parlano di corpi femminili usati dal potere e di donne che non lo dovranno più permettere, e li presento nel blog.
MA VERRA’ UN GIORNO 
(Movimento Femminista Romano)
Ma verrà un giorno
che tutte le morte
di cucchiaio, di aghi duri
usciranno
dalle tombe di pietra
per vendicarsi del mondo intero
che le ha volute
tutte buone
in un lago di sangue
amorose sorridenti e felici
Ma verrà un giorno
che tutte le morte
si uniranno alle vive
in una guerra
assai rabbiosa
che ridarà l’onore alle donne
Con braccia di ferro
agguantare la gioia
con denti di lupo
agguantar la fierezza
e non lasciarla mai più.
ABORTIRE
(Movimento Femminista Romano)
Si faceva chiamare dottore
perchè aveva la lurea ad onore
era lui che faceva abortire
le compagne per centomila lire
Ma se negli occhi tuoi c’è paura
la sua voce si fa più dura
se la paura diventa grande
se hai bisogno di una voce umana
per abortire tu devi tacere
come una lesbica o una puttana
Lui ti sta facendo un piacere
tu stai solo scontando un errore
così per te non c’è umiliazione
tanto non hai pagato un milione
Anche se poi l’avessi pagato
neanche quel prezzo sarebbe bastato
minimamente a pagare il riscatto
di chi è schiavo e accetta il baratto
per liberare il tuo corpo in catene
devi spezzare chi te le tiene.
Che dire,amica mia?Ho 67 anni e ai tempi dell’aborto facevo politica(come si diceva una volta) a tempo pieno.
Certi uomini politici mi danno la nausea e non “per modo di dire”.
Ho però una convinzione: se continuano a tirare la corda troveranno ancora una volta le donne a sbarrar loro la strada,anche quelle come me ormai “vecchiette” pronta da domani a far barricate.Angelina
Sicuro! Tu sarai “vecchietta”, e io sono “signora di mezz’età”, ma siamo ancora tante ad aver memoria!
Un abbraccio
Se dovessi scrivere tutto quello che penso del marciume di questo governo dovrei inventare
un vocabolario di insulti nuovi ( quelli conosciuti non bastano !!) Discendo da una famiglia
dove la nostra bibbia e il nostro vangelo sono la RESISTENZA e la nostra Costituzione, e il prezzo che è costata e che abbiamo pagato per averla !! Mi si stanno accavallando nella mente tutti i sacrifici , gli sforzi , le rinunce e quant’altro abbiamo compiuto in tre generazioni
per riuscire a rendere migliore questa Italia ruffiana e volgarmente opportunista.Parlo della mia famiglia come di tutte le famiglie di Comunisti come noi, che hanno da sempre lottato, siamo nati lottando e moriremo lattando come i nostri vecchi. Sono di quei Comunisti che a detta di preti e di quei feroci ladroni democristiani, “mangiavano i bambini”, ve li ricordate sti slogan meschini e vili come chi li diceva ? Poi, come per il caso di Galileo Galilei, dopo aver
fatto vivere la sua famiglia nelle condizioni di reietti, dopo sei o sette secoli si presentano alla televisione e chiedono scusa !! Bontà loro !!!! Quale magnanimità da parte loro !!!!!
Sai che sforzo !!!!!! Sul caso Englaro sono totalmente d’accordo con la famiglia di Eluana, e quando ne parlano alla TV cambio canale per rispettare le volontà di questa famiglia così provata dal dolore e ancor peggio dall’incomprensione dettata solo, da uno sporco opportunismo verso la chiesa ed i ceti “Ben-pensanti”…………figuratevi cosa sarebbe successo se pensavano male !!!!!!!!!!!