E ti chiamaron matta
Pubblicato da Sergej il 4 febbraio 2009 in Recensioni
Qualche giorno fa ho avuto la fortuna di potere essere a Torino per il concerto di Alessio Lega e Gualtiero Bertelli. In questa sede ho potuto acquistare uno degli ultimi cd di Alessio Lega, “E ti chiamaron matta“.
Una piccola ricostruzione storica: nel 1972 Gianni Nebbiosi incise un “piccolo” disco, dal titolo “E ti chiamaron matta”, un disco-protesta sulla condizione dei manicomi, che furono aboliti nel 1978 con la “legge Basaglia”.
Nel 2008 ricorreva il trentennale di questa legge, e Alessio Lega ha pensato di “ricordare” questo evento con la pubblicazione di un cd dove interpreta (insieme a Rocco Marchi) le canzoni del disco di Gianni Nebbiosi.
Non sono un critico musicale, quindi mi limiterò a dire che le interpretazioni di Lega mi sono piaciute, anche (o soprattutto) perchè non “sconvolgono” le versioni originali delle canzoni, e comunque riescono a riprodurre “l’atmosfera” del disco (o almeno credo, dato che ho avuto la fortuna di sentire solo due versioni originali di Nebbiosi). Insomma, trasmette un’idea “filologica” che a me non dispiace, anzi. Ma questi sono gusti…
Mi interessa invece mettere in evidenza il valore culturale e politico di questa operazione musicale. Innanzitutto il disco di Gianni Nebbiosi è abbastanza introvabile, quindi ri-inciderlo, seppur con interpretazioni, è un fatto importante, perchè si tratta di pezzi veramente interessanti, toccanti ed emozionanti.
I pezzi dell’album mettono in evidenza come “l’etichetta” di “malato mentale” fosse data a diverse tipologie di persone, o di “problemi”. E a 30 anni dalla legge Basaglia non è detto che tutto questo si sia superato, anche perchè la discriminazione del “diverso”, e la stessa definizione di “devianza”, è in continua evoluzione, e uno sguardo al passato non può che essere un fatto positivo.
Anche per la “repressione psichiatrica” è tutt’altro che inattuale, purtroppo.
Per chiudere, vi segnalo il sito di Alessio Lega (http://alessiolega.it/) e il sito da cui acquistare il cd di cui vi ho parlato (http://nota.it/etichette/nota/e_ti_chiamaron_matta)
PS: nel sito trovate il testo e gli accordi delle canzoni dell’album. Sugli accordi non posso garantire, dato che della maggior parte li ho trovati io, ma meglio così che niente :)
- In un anno e più d’amore
- Il numero d’appello
- E qualcuno poi disse
- Ti ricordi Nina
- Ballata dell’alcolizzato
- Emigrato su in Germania
Per tutti i fans di Alessio e Rocco, venerdì 26 marzo 2010 saranno al circolo Arci Belleville di Genova (Vico Calvi, dietro Fossatello) per proporre “E ti chiamaron matta” al termine della presentazione di Nicola Valentino del suo liubro “Istituzioni post manicomiali” edito da “Sensibili alle foglie”.