La stessa rabbia la stessa primavera…
Pubblicato da Violadelpensiero il 11 gennaio 2009 in Eventi

Oggi è un giorno speciale.
In genere quando segnaliamo eventi particolari, in questo blog, si tratta di eventi legati a momenti di lotta o di enventi muscali.
Stavolta si tratta di un’occasione diversa.
Sono passati dieci anni dalla morte di Fabrizio De Andrè, probabilmente il più importante cantautore nella storia della musica italiana (almeno nel nostro parere, Sergej e Violadelpensiero).
Come gli amici e i frequentatori del ilDeposito.org sanno, si è scelto di non inserire nell’archivio testi di cantautori o gruppi che abbiano una fama tanto consolidata da disporre di loro siti ufficiali, siti di fans, nonchè libri, articoli, interviste sulla loro opera e magari passaggi in televisione o in radio, etc. (per una spiegazione più precisa rimandiamo alla presentazione del sito). Il Deposito si propone di tenere memoria e di dare visibilità a chi non dispone di quei canali o ne dispone molto meno.
Questo non significa che non li amiamo o non li apprezziamo, e non significa che non riconosciamo a questi artisti e ai loro lavori le caratteristiche che potrebbero farne degli ospiti, o meglio dei protagonisti, dell’archivio: cantano e denunciano le ingiustizie della società e della storia, l’orrore delle guerre, le rivolte, le rabbie e le proteste, le idee rivoluzionarie. E molte delle loro canzoni sono diventate senza dubbio “popolari”, diffuse oralmente, usate da chi le ha riconosciute come appartenenti alla propria cultura ed ideologia. E sono diventate parte della storia del movimento operaio, lo accompagnano, e lo hanno accompagnato, nelle sue lotte.
Per questo motivo, sebbene Fabrizio de Andrè non sia tra gli autori che abbiamo in archivio, vogliamo tributargli anche il nostro riconoscimento ed esprimere la nostalgia che ne sentiamo, a dieci anni dalla sua morte. Non serve forse dilungarsi ad enumerare i suoi meriti e le sue qualità umane e di artista, e, come nostra consuetudine, per commentare un evento, presentiamo una sua canzone.
INTRODUZIONE
Lottavano così come si gioca
i cuccioli del maggio era normale
loro avevano il tempo anche per la galera
ad aspettarli fuori rimaneva
la stessa rabbia la stessa primavera…
CANZONE DEL MAGGIO
Anche se il nostro maggio
ha fatto a meno del vostro coraggio
se la paura di guardare
vi ha fatto chinare il mento
se il fuoco ha risparmiato
le vostre Millecento
anche se voi vi credete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se vi siete detti
non sta succedendo niente,
le fabbriche riapriranno,
arresteranno qualche studente
convinti che fosse un gioco
a cui avremmo giocato poco
provate pure a credervi assolti
siete lo stesso coinvolti.
Anche se avete chiuso
le vostre porte sul nostro muso
la notte che le “pantere”
ci mordevano il sedere
lasciandoci in buonafede
massacrare sui marciapiedi
anche se ora ve ne fregate,
voi quella notte voi c’eravate.
E se nei vostri quartieri
tutto è rimasto come ieri,
senza le barricate
senza feriti, senza granate,
se avete preso per buone
le “verità” della televisione
anche se allora vi siete assolti
siete lo stesso coinvolti.
E se credete ora
che tutto sia come prima
perché avete votato ancora
la sicurezza, la disciplina,
convinti di allontanare
la paura di cambiare
verremo ancora alle vostre porte
e grideremo ancora più forte
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti,
per quanto voi vi crediate assolti
siete per sempre coinvolti.
(Testi di F.De Andrè e G. Bentivoglio, musiche di F. de Andrè e N. Piovani, dal disco “Storia di un impiegato”, 1973 Produttori associati)
Vogliamo segnalarvi questo testo è presente nell’archivio de ilDeposito.org: Chacun de vous est concerné, scritto da Dominique Grange nel 1968.
È evidente che De Andrè lo conoscesse, e che come spesso accadeva con altri cantautori francofoni (e non solo), ne rendesse in modo straordinario il contenuto nella nostra lingua, senza discostarsi mai di molto dal testo originale.
Vogliamo anche segnalarvi la mostra “ufficiale” sulla vita e il lavoro di De Andrè, presso il Palazzo Ducale di Genova, aperta sino al 3 maggio 2009, questo il sito: http://www.palazzoducale.genova.it/deandre/index.htm
Sergej e Violadelpensiero
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Uno sguardo a FaceBook
Come sapete, ilDeposito.org ha un proprio account su FaceBook.
Qui è nato un gruppo per “unificare” tutti i blog che l’11 gennaio, anniversario della morte di Fabrizio De Andrè, lo ricorderanno. Anche noi abbiamo aderito a questa iniziativa, che ci è parsa interessante, e segnaliamo quindi il link, cosicché potrete vedere anche gli altri blog che parlano di De Andrè (se siete registrati a FaceBook): http://www.facebook.com/home.php#/event.php?eid=42060194206
Ecco inoltre un altro omaggio:
Faber è il mio “primo amore” musicale….
Andrò alla mostra per “ritrovare” qualcosa di questo Grande Uomo che spero non sarà mai dimenticato dal mondo
Maria Giovanna
Già, ha avuto tanti primi amori, mi sa….
Io ho visto la mostra, è molto particolare, coinvolgente, valla a vedere!
Il mio primo amore è stato “il bombarolo”: ho una registrazione dove la cantavo, e praticamente avevo appena imparato a parlare. volevo fare il medico per guarire i ciliegi, chiamavo i gatti “micio bello e bamboccione” e la prima cassetta che ho comprato è stata “le nuvole”. Che sia stato il primo amore non è merito mio, ma di una zia ostinata. Che sia rimasto inarrivabile, è merito della sua musica e delle sue parole.
Lui che offrì la faccia al vento/la gola al vino e mai un pensiero/non al denaro, non all’amore né al cielo/Lui sì sembra di sentirlo/cianciare ancora delle porcate/mangiate in strada nelle ore sbagliate /sembra di sentirlo ancora/dire al mercante di liquore/”Tu che lo vendi cosa ti compri di migliore?”
forse fabrizio non avrebbe condiviso tutto il rumore fatto in questi giorni per ricordarlo, soprattutto alla luce dei pensieri, delle opinioni che circolano in questo paese…..comunque ricordiamoci di lui ogni giorno nel modo più semplice, cantando le sue canzoni condividendole con altri…
Bobo
credo che la ghezzi stia esagerando nel volerlo ricordare in un modo a lui cosi estraneo…troppo rumre e poca musica.
se fossi stato al vostro posto…(moderatore)ma al vostro posto non ci so stare
Francesco, non ho capito il tuo ultimo messaggio…
Spero non si riferisse al fatto che il tuo messaggio è stato messo in “moderazione”. E’ una cosa normale, per evitare che il blog si riempia di spam.
Tutti gli altri messaggi vengono pubblicati, ovviamente dobbiamo avere il tempo fisico di collegarci al blog e controllare quando ci sono messaggi.
E comunque concordo sul tuo primo commento…
scusa Sergej, non sapevo come funzionava! QUESTO è UN GRAN SITO!