27 gennaio: Memoria per tutti
Pubblicato da Violadelpensiero il 26 gennaio 2009 in Eventi

IlDeposito.org, ricorda, nel “giorno della memoria” tutti i morti e gli scampati dai campi di sterminio nazisti:badgesew51

i bambini, le donne, gli uomini e i vecchi, di ogni terra, di ogni popolo, di ogni fede politica e religione, gli ebrei, i cristiani che si opposero, i testimoni di Geova, i rom, gli omosessuali, le prostitute, chi viveva ai margini della società,  le persone che oggi chiamiamo “diversamente abili”,  i rifugiati politici,  i comunisti, i socialisti e gli anarchici, tutti gli antifascisti e chi lottava contro il nazismo ovunque in Europa,  i soldati che disertarono dagli eserciti fascisti e nazisti e si unirono alla Resistenza europea.
L’Olocausto fu di tutti loro.

TREDICI MILIONI DI UOMINI
(Emilio Jona)

Ero per una strada, chiedevo solo di camminare.
Ero un contadino, andavo i verdi campi a lavorare.
Ero un ragazzo ebreo, chiedevo una vita agli altri
[uguale.
Ero un partigiano, volevo la mia terra liberare.

Erano tredici milioni di uomini ed i nazi fecero
Tredici milioni di grigia grigia cenere…
non lo dovete dimenticare:
scolpitelo nei cuori e in ogni casolare.

Per le terre d’Europa, correvano vagoni piombati.
Un popolo di uomini, spingevano tra fili spinati.
Di odio e di paura, vivevano tra volti spietati.
Di fame e di tortura, morivano tutti assassinati.

Erano tredici milioni di uomini ed i nazi fecero
Tredici milioni di grigia grigia cenere…
non lo dovete dimenticare:
scolpitelo nei cuori e in ogni casolare.

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Commenti (3)

Francesco27 gennaio 2009, alle 03:18

Sottoscrivo assolutamente e rilancio: memoria per tutti! Contro la propaganda del monopolio del dolore e le memorie interessate.

Violadelpensiero27 gennaio 2009, alle 12:52

Sì, era un aspetto a cui tenevamo molto, anche la scelta della canzone da pubblicare è stata fatta il più possibile in questo senso.

renza5 febbraio 2009, alle 13:27

ieri “quei” diversi, oggi altri diversi, ieri quelli sopra citai oggi gli “extracomunitari”; oggi i nostri figli picchiano violentano insultano bruciano, cosa gli abbiamo insegnato……..ho paura che la storia i ripeta contro altri popoli contro altre “diversità”, e quando questa ondata di odio finirà, come è finita la precedente, ognuno monopolizzerà e strumentalizzerà il proprio dolore e i propri morti e ancora qualcuno parlerà di propaganda e di monopolio del dolore, ma non finirà mai?

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