Resuscita la musica! Come trasferire dischi sul pc…
Pubblicato da Sergej il 22 dicembre 2008 in Informatica

grammofono

Avete mai desiderato di riascoltare, magari al pc, i vostri vecchi vinili, o le cassette? Beh, questo articolo è quello che fa per voi :)

Questa guida ha l’obiettivo di fornire le istruzioni per il trasferimento di sorgenti audio esterne (dischi, musicassette, videocassette, tutto quello che produce un suono) sul vostro computer.
Seguendo le istruzioni di questa guida, dovreste essere in grado di recuperare i vostri vinili, le vostre cassette, magari per farli diventare cd audio.

IMPORTANTE: esistono dei sistemi “compatti”, dei piccoli stereo, che fanno questo lavoro in automatico. Se avete uno di questi strumenti, questa guida vi servirà a poco…

Il trasferimento di sorgenti audio sul computer è un’operazione per nulla difficile, che può essere fatta tranquillamente in casa, utilizzando un normale pc; non sono necessarie grandi e costose apparecchiature (se non un pc e la sorgente audio stessa…).

I programmi a cui si fa riferimento sono disponibili per tutti i più diffusi sistemi operativi (Windows, Linux o Mac). Questo articolo non vuole essere una guida sul software utilizzato. Saranno semplicimente spiegate le funzioni necessarie per il fine che dobbiamo raggiungere. Per documentazione sul programma rimando all’homepage del programma.

1.0 - Preparazione [l'hardware, i cavi, il software]
Per effettuare il trasferimento avremo bisogno di alcuni strumenti:

  • un computer non troppo vecchio
  • una scheda audio che abbia una entrata stereo (di solito indicata con “Line-in“)
  • un cavo per collegare lo stereo (o in genere la sorgente audio) alla scheda audio del computer
  • un software per registrare il segnale e “trattarlo” (modificarlo, pulirlo dal fruscio se necessario, convertirlo, etc.)

1.1 - La scheda audio
Per scoprire se la scheda audio ha un’entrata line-in stereo dovremo controllare la documentazione della scheda audio, altrimenti, in modo molto “empirico”, possiamo attaccare lo stereo alla line-in e vedere se il suono è effettivamente stereo. In genere la presa della line-in ha i contorni blu, mentre l’uscita per le casse in genere è verde e l’entrata microfono è rosa.
La caratteristica della line-in è che mantiene separati i due canali, destro e sinistro.
Se l’entrata della scheda audio è mono (come l’entrata per il microfono), i due canali left e right  vengono mischiati e la qualità della registrazione, in riferimento all’originale, è compromessa. Ma se è l’unico modo (capita, nei computer portatili), pazienza.
L’acquisizione dell’audio è comunque fattibile anche con un’entrata mono, ma dobbiamo essere consapevoli che non sarà fedele all’originale.

Esistono anche schede audio esterne, da attaccare via usb, che costano poco e svolgono molto bene il loro lavoro (io lavoro con una di queste).

1.2 - I cavi
Per collegare lo stereo, o in genere la nostra fonte audio, al computer, avremo bisogno di un cavo, ma possiamo avere cavi diversi.

L’ingresso tipico di una scheda audio è uno spinotto mini-jack (come quello degli auricolari dei lettori mp3, per intenderci). La sorgente invece può avere in genere tra tipi di spinotto: jack, mini-jack o RCA. Il cavo jack è quello che in genere c’è nelle chitarre, o nell’attacco per le cuffie, nei “vecchi” stereo. Il cavo RCA, o meglio I cavi, sono i classici cavi audio, uno bianco e uno rosso, che si usano per collegare dispositivi audio.

Credo sia evidente che sia necessario procurarci il cavo giusto, o per lo meno dei convertitori, affinchè sia possibile collegare il computer alla sorgente audio. Ovviamente l’ideale rimane il non utilizzo di convertitori o prolunghe, dato che in teoria ogni “passaggio” deteriora il segnale.

1.3 - Il software
Per effettuare il trasferimento abbiamo bisogno di un programma che “intercetti” il segnale della line-in (o del microfono).
Si tratta di un semplice software di editing audio: io consiglio l’utilizzo di un software che si chiama Audacity [http://audacity.sourceforge.net/].

Schermata di Audacity

Schermata di Audacity

Si tratta di un software libero, quindi anche gratuito, rilasciato sotto licenza GPL, che permette anche di salvare in formato mp3 o ogg è che ha anche delle funzioni per “pulire” il suono da fruscii, etc.

Comunque, anche se si utilizzassero altri software, i passi sarebbero comunque analoghi (eccetto l’applicazione del filtro per la riduzione del rumore).

1.4 - Il collegamento e le “prove generali”.
A questo punto proveremo a collegare lo stereo al computer e a fare qualche prova per capire il funzionamento del programma.
Colleghiamo lo stereo alla scheda audio, facciamo iniziare l’esecuzione di un vinile (o quello che preferite) dallo stereo. Se il collegamento è stato effettuato correttamente, dalle casse del computer dovrebbe uscire il segnale proveniente dallo stereo.

Prima di aprire il nostro programma, Audacity, controlliamo che i volumi della scheda audio siano impostati correttamente, che il canale line-in sia attivato, etc. In ogni caso, dopo la prima registrazione, si potrà controllare il livello. Le impostazioni dei livelli le troverete nel gestore dei volumi del sistema operativo che utilizzate.

A questo punto possiamo aprire il nostro programma, Audacity.
Dal menu “File” (o Modifica) selezioniamo la voce “Preferenze” e, nella schermata in cui ci troveremo, assicuriamoci che sia impostata la modalità stereo per la registrazione, e come “Device” selezionamo la scheda audio (mi è impossibile dare informazioni più precise, queste cose dipendono dall’hardware che state utilizzando…).

È arrivato il momento di provare a registrare.
Premendo sul bottone tondo di colore rosso, si inizia la registrazione. Clicchiamolo solo quando siamo sicuri che la riproduzione del vinile sullo stereo sia iniziata.
Vedremo “in diretta” il segnale registrato. Dopo dieci secondi possiamo interrompere la registrazione (il tasto quadrato giallo). Proviamo a riascoltare il pezzo appena registrato (il tasto con le freccia verde) e controlliamo se i volumi vanno bene.
Se invece non viene registrato niente, dobbiamo controllare che i cavi siano inseriti bene, che siano funzionanti, che i volumi della scheda audio del computer siano corretti.

Se la prova è andata a buon fine, possiamo cominciare il lavoro vero e proprio.

Dall’interfaccia di Audacity è possibile controllare il livello di registrazione, nonché il livello in entrata del suono.

2.0 - La registrazione
Sia che si tratti di vinile o cassetta, io consiglio di registrare una traccia (o canzone) per volta.
Prima di iniziare a registrare la prima traccia, assicuriamoci che non ci sia nessun file aperto di Audacity.
Inoltre occorre (per sicurezza) evitare di fare partire lo screensaver e chiudere tutti i programmi che possono emettere suoni di sistema, programmi di chat etc. Anche quei suoni potrebbero essere intercettati durante la registrazione, o comunque interferire.

Fatto questo, iniziamo a registrare, e incrociamo le dita ;)
Io consiglio di non fare nessun’altra operazione con il computer mentre si registra.
Finita la registrazione, proviamo a riascoltare la registrazione e controlliamo il livello del fruscio, se la testina del giradischi è saltata, se non ci sono suoni del sistema in sottofondo, insomma: controlliamo che tutto sia andato bene.

Se il file ci soddisfa, salviamolo.
Selezioniamo dal menu File la voce “Esporta come WAV” e salviamo il file (supponiamo di chiamarlo “traccia1.wav”). Dopo avere salvato il file, possiamo iniziare a registrare un’altra traccia.

Ovviamente possiamo utilizzare qualsiasi software di registrazione, ma credo sia il caso di evitare il “Registratore di suoni” di Windows.

3.0 - L’applicazione del filtro: SOLO SE NECESSARIA!
Teoricamente adesso siamo in grado di utilizzare la traccia appena utilizzate per fare un cd audio.
Potrebbe essere utile però utilizzare un filtro per eliminare un po’ di fruscio, insomma per “pulire” il suono.
Audacity ha integrato un filtro che ha proprio questa funzione.

IMPORTANTE: la “ripulitura” dal fruscio è un’operazione delicata. Comunque toglie frequenze audio dal file, che rimarrà sensibilmente modificato. La ripulitura dal fruscio è da fare, credo, solo quando il suono è veramente disturbato, altrimenti meglio lasciare un sano e romantico fruscio :)

Apriamo con Audacity il file traccia1.wav appena creato, nel caso l’avessimo chiuso.
Fatto questo, occorre selezionare una piccola porzione di canzone in cui ci sia silenzio (presumibilmente all’inizio o alla fine del file). Selezionare quindi dal menu “Effetti” la voce “Rimozione rumore“. La prima cosa da fare è cliccare sul bottone “Dai profilo rumore“. In questo modo il programma creerà un filtro per la rimozione del rumore adeguato alla registrazione.
Fatto questo, arriviamo alla parte più delicata.
Selezioniamo una porzione di canzone (una parte centrale della canzone, con musica e voce), e clicchiamo di nuovo sulla voce “Rimozione rumore” nel menu “Effetti“.
Nella finestra, in basso, troviamo una barra di scorrimento per impostare il “grado di applicazione” del filtro.
Se l’incidenza del filtro è troppo alta, il suono finale avrà un effetto “ovattato”. Occorre quindi fare delle prove spostando la barra di scrorrimento e ascoltando il risultato cliccando sul bottone “Anteprima“.
Quando si ritiene di avere raggiunto il risultato migliore, cliccate su “Chiudi“. A questo punto selezionate l’intera traccia e cliccate di nuovo su “Rimozione rumore“.
Riportate il livello della barra di scorrimento al livello che avete ritenuto migliore, magari provate a sentire ancora l’anteprima (tenendo conto che l’anteprima fa sentire solo i primi secondi della selezione…), e infine cliccate su “Rimuovi il rumore”. L’operazione potrebbe durare un po’ di tempo, dipende dalla potenza del vostro computer e dalla lunghezza della traccia.
Finita l’operazione provate a riascoltare la traccia. Se siete soddisfatti salvate la traccia in formato WAV o, se preferite, in MP3 (ovviamente dal menu File).
Prima di salvare, assicuratevi di avere tolto i secondi di silenzio all’inizio e alla fine della registrazione.
Se invece non siete soddisfatti del risultato selezionate la voce “Annula rimozione filtro” dal menu “Modifica“.
Io consiglio di salvare le traccie prima in formato WAV se avete intenzione di creare dei cd audio dalle traccie registrate. Altrimenti potete salvare direttamente in formato MP3.

Queste operazioni andranno fatte per tutte le traccie del vinile, o della cassetta.
Mi sembra evidente che si tratta di un lavoro fatto “a occhio”, per cui la buona riuscita finale dipende anche dalla nostra accortezza e dalla “finezza” del nostro orecchio.
Una rimozione completa del fruscio e dei disturbi credo sia impossibile (in ambito “casalingo”), o comunque molto difficile. Quello che possiamo fare è cercare di raggiungere il miglior compromesso tra qualità del suono e riduzione del rumore.
Inoltre la qualità della registrazione dipenderà ovviamente dalla sorgente stessa. Se il vinile è molto rovinato, non potremo fare miracoli…

4.0 - Conclusioni
A questo punto siamo in grado di creare un cd audio con le traccie registrate e modificate.
Per fare questo è sufficiente utilizzare un programma di masterizzazione e selezionare i file .wav creati.

Nella prossima puntata mi occuperò di come convertire i file .wav nel formato .mp3 o .ogg.

Buon divertimento! :)

PS: dopo la redazione di questo articolo ho scoperto che da poco è uscito un articolo “analogo”, in inglese, ecco il link: http://www.linux.com/feature/149917

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Commenti (6)

nto23 dicembre 2008, alle 12:22

ei Sergej
non so se concordi…io credo che sia più importante la fonte di registrazione che il computer e la scheda audio.
ho provato ad acquisire ad esempio da un giradischi economico, con una puntina un po’ rovinata o da un videoregistratore con le testine andate
questo, a mio avviso è il problema maggiore.

invece, anche con un computer di 10 anni fa ma con un videoregistratore stereo e di qualità o con un giradischi che monta una puntina che costa 50 euro, cambia proprio tutto. alla fine se la fonte è buona, acquisire in digitale a 16 bit con una frequenza di 44.100 è una cosa che si fa da anni ed è anche possibile utilizzare computer datati.
quindi io consiglio di procurarsi un giradischi serio, magari farsi amico qualche DJ o qualche audiofilo. per il videoregistratore magari è più semplice (l’importante che si stereo), idem per cassette video come “video 8″, di solito la telecamera funziona bene.

per le audio cassette invece è un gran casino. un nastro così piccolo e delicato come quello delle cassette dura pochissimi anni, quindi potete avere anche un mangianastri di marca ma se la cassetta risale a 20 anni, ma anche 10 anni fa, io lascerei perdere.
di solito si nota nelle cassette una velocità di riproduzione sballata (più lenta), un omogeneità nei suoni, tipo che non si distinguono i bassi dai medi e dagli alti o la perdita delle frequenze medio-basse.

Sergej24 dicembre 2008, alle 10:25

Beh, ovviamente nella “catena” di lavorazione contano tutti gli elementi
Se la fonte è in qualche modo compromessa (che sia il supporto stesso, o il lettore), ovviamente il tutto non verrà al meglio..
Bisogna sincerarsi di tutto. Ma se per caso si hanno cose molto rare, meglio poco che niente ;)

ome26 dicembre 2008, alle 19:54

io uso wavelab, è un altro programma, facilissimo.
ciao ciao
mondina

SILVANO6 gennaio 2009, alle 17:31

VORREI PROVARE A REGISTRARE DEI VECCHI DISCHI CHE POSSIEDO E CHE VORREI TRASFERIRE SUL COMPIUTER E POI SE VERRANNO BENE SU CD.GRAZIE A SERGEJ PER TUTTE LE IMFORMAZIONI DATE.CIAO SILVANO

SILVANO9 gennaio 2009, alle 23:34

CAMBIANDO DISCORSO:CERCO UN SITO AL QUALE MI COLLEGAVO PER SCARICARE SOFTWARE DI TUTTI I GENERI,MA PURTROPO NON NE RICORDO L’INDIRIZZO.RICORDO SOLO CHE ERA ITALIAN AZALEE O SIMILE.CHI MI PUO INDIRIZZARE?GRAZIE SILVANO DA BRESCIA

nicola17 novembre 2009, alle 16:02

Autacity ha la funzione di attivazione vocale? Grazie, se quanche amico mi vuole rispondre, questa è la mia mai odinak@alice.it

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